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7 luglio 2016

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Libro

Le mie mani ascoltano

CAPITOLO 11

NEW RIVER UN GRANDE CAVALLO

SENZA  EQUILIBRIO E COORDINAZIONE

Conobbi New River nell’autunno del 2003 in Belgio. Era un cavallo di 8 anni nato in Brasile di proprietà di un cavaliere brasiliano, al quale avevo già manipolato una cavalla con problemi di schiena. Presentava una deambulazione totalmente scoordinata  e faticava a stare fermo sugli arti posteriori; ondeggiando paurosamente alla ricerca di un precario equilibrio in punta di zoccoli, che stentava a trovare e allargava gli arti posteriori sperando di migliorarlo.

Si intuiva che fosse un cavallo di grande mole anche se la sua postura mi permise di praticargli la trazione del sacro e del tubo durale appoggiando le due mani sulla schiena nella zona lombare senza bisogno di utilizzare lo sgabello. Il cavallo misurava 1 metro e 85 centimetri al garrese, io sono alta, si fa per dire, 1 metro e 61 centimetri e sono spesso costretta ad usare dei rialzi per trattare animali anche non altissimi. Questa tecnica energetica di trazione e manipolazione del tubo durale, nel quale si trova “infilata” tutta la colonna vertebrale è di estrema semplicità e di grande efficacia ed è utilissima per alleggerire le tensioni presenti nella schiena.

New River era costantemente con le narici spalancate come se la fatica necessaria a mantenersi in piedi fosse infinita. Era sempre allarmato, qualsiasi rumore sentisse lo agitava a dismisura portandolo in posizioni ancor più precarie dato l’irrigidimento del treno posteriore. Viveva in questa situazione da oltre un anno in seguito ad un grave incidente occorsogli in gara. Il suo corpo era intossicato dagli innumerevoli medicinali somministrati nella vana speranza di poterlo recuperare; questo eccesso di farmaci aveva rallentato il funzionamento di diversi organi interni bloccandoli energeticamente, inibendo anche il buon funzionamento della ghiandola timo.

Inizia la terapia sotto lo sguardo infastidito del groom brasiliano che pensava fossi completamente pazza. Cercai delicatamente di riportare il cavallo in una postura più comoda per lui ma dovetti arrendermi presto perché il corpo era troppo infiammato: ovunque toccassi c’erano nervi scoperti e doloranti che reagivano esageratamente agli stimoli delle manipolazioni energetiche. Decisi perciò di fargli somministrare dei prodotti fitoterapici per disinfiammarlo e detossinarlo, rimandando la prima vera manipolazione di 3 settimane.

 Quando tornai lo trovai pressochè nella stessa situazione nella quale lo avevo lasciato, forse il pelo era meno opaco e l’occhio più vivo.

Il groom era ancora più arrabbiato e quando mi vide arrivare con il mio lettino da terapia, iniziò a scuotere la testa e a parlare in brasiliano, lingua che non capivo ma dal tono era facile intuire tutto!

Questa volta il cavallo accettò di buon grado la mia presenza. Iniziai la manipolazione di riequilibrio bioenergetico posturale che gli praticai attraverso la mia assistente veterinaria sdraiata sul lettino che manteneva conun braccio il contatto con lui: faticavo a tenere tranquillo il cavallo che si agitava per la mancanza di spazio visto la ristrettezza del corridoio. Ondeggiava pericolosamente alla ricerca di un suo equilibrio. Ci furono momenti di panico per la mia assistente che vedeva il cavallo dondolare verso di lei. Comunque con qualche affanno riuscimmo a potare a termine la manipolazione anche senza l’aiuto del groom defilatosi per ridere alle nostre spalle.

La mia assistente mi fece notare che sentiva una forte compressione nell’emisfero destro del cervello, purtroppo allora non sapevo come intervenire e mi limitai a manipolare tutto ciò che il cavallo mi consentiva.

Al termine di questa prima terapia, il cavallo rientrò meglio nel suo box senza quegli istanti di paura che accompagnavano normalmente il suo ingresso. Di questo fatto si accorse anche il suo groom sciettico, ma tutt’altro che stupido e soprattutto non era cieco come spesso capita a coloro che assolutamente non vogliono vedere i cambiamenti che avvengono in genere subito dopo le manipolazioni energetiche.

Gli feci somministrare degli altri fitoterapici di supporto, adatti a rafforzare la muscolatura, gli feci fare dei massagi con dei gel a base di oli essenziali lungo la schiena e lascia un prodotto omeopatico adatto a riequilibrare talamo e ippotalamo.

Rividi New River dopo circa 2 mesi e lo trovai notevolmente migliorato, come trovai cambiato l’atteggiamento del groom nei miei confronti. Rimase presente durante tutte le terapie senza mai allontanarsi neanche per il protrarsi dei trattamenti. La mia assistente praticò anche dell’agopuntura al cavallo che tra l’altro era già tornato a gareggiare con grande soddisfazione di tutti.

Ai primi di aprile 2004, dopo circa 5 mesi dall’inizio delle manipolazioni praticate, vinse a Jerez de la Frontera al Sunshine tour il primo Gran Premio veramente importante.

Ricordo che assistetti alla scena in disparte a tutte le persone che attorniavano il cavaliere brasiliano per congratularsi con lui per la bella vittoria, quando i nostri sguardi si incrociarono. Egli divise la folla chiassosa e venne da me, mi abbracciò ringraziandomi di cuore per quello che avevo fatto per il suo cavallo. Ero troppo emozionata per rispondere e fui in grado solo di annuire con la testa e di sorridere con un nodo in gola che mi impediva di parlare.

Trattai ancore 2 volte il cavallo con le normali manipolazioni di aggiustamento. Finalmente a giugno fui in grado di utilizzare la metodica di dialogo con il cervello, proprio poco prima che il cavallo partisse per rientrare in Brasile. Fu davvero un’esperienza meravigliosa e semplice allo stesso tempo. Le parti del cervello di New River coinvolte nell’incidente furono ben liete di farsi aiutare, in particolar modo il cervelletto che si trovava lievemente ruotato e si lasciò riposizionare docilmente e ipotalamo che si fece riportare in una situazione di corretta funzionalità. Riuscii anche a correggere lo squilibrio della ghiandola surrenale usando la metodica del dottor Jonh Upledger che funziona anche tramite interposta persona.

Venni poi a sapere dai giornali che New River aveva vinto i giochi Panamericani! Grande fu la gioia che mi riempì il cuore e la soddisfazione per il risultato sorprendente ottenuto oltre ogni aspettativa.

Il cavallo è recentemente tornato in Europa perché si sono nuovamente presentati dei piccoli problemi di coordinazione; già dopo la prima manipolazione il cavallo è migliorato, pronto a tornare di nuovo sui campi di gara di tutto il  mondo per combattere ad armi pari con gli altri cavalli.

Ciò ci porta a comprendere che c’è sempre margine per migliorare anche nelle situazioni che appaiono senza via di uscita e senza possibilità di soluzione di alcun tipo.

 


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CORSO B.E.D.

Biological Energy Diagnostics

Corso di primo livello
Il corso B.E.D. – Biological Energy Diagnostic (terapia di ascolto muscolo-energetico) – è tenuto da Doris Henkel Miano, terapista che ha formulato questa metodica di ascolto muscolo-energetica di riequilibrio del corpo applicata con test kinesiologico

Nella metodica B.E.D. si sono fuse molteplici metodiche energetiche di riequilibrio quali la terapia cranio sacrale, la manipolazione viscerale, il dialogo diretto con il cervello e gli organi interni; queste metodiche vengono applicate tutte con l’adattamento della metodica B.E.D.

La B.E.D. contiene anche la metodica personale di Doris Henkel Miano per l’elaborazione “dolce” delle problematiche emozionali applicate ad animali e persone.

Il primo livello B.E.D. (sviluppato sulle due giornate) insegna l’uso di uno strumento completo per l’ascolto del corpo e dei suoi squilibri.
Le metodiche B.E.D. di manipolazione energetica fanno parte del secondo livello, che può essere affrontato dopo un tempo minimo di almeno 6 mesi.

 

 

Programma del corso di PRIMO LIVELLO

Prima giornata

Ore 09:00 – Inizio lavori

Spiegazione e origine metodica riequilibrio del proprio corpo in preparazione alla metodica di testaggio diretto.
Sblocco dei blocchi energetici presenti nel corpo.

Ore 13:00 – Pausa Pranzo

Ore 14:00 – Ripresa dei lavori
Pratica di testaggio; prime nozioni per apprendere il testaggio con tramite.
Ore 16:30 – Chiusura lavori
Fine del corso pratico. Un’ora a disposizione dei partecipanti dedicata ad approfondimenti e domande.

Seconda giornata

Ore 09:00 – Inizio lavori
Ripasso, inizio pratica di testaggio diretto e con tramite.

Ore 13:00 – Pausa Pranzo

Ore 14:00 – Ripresa dei lavori
Pratica di testaggio
Ore 16:30 – Chiusura lavori
Fine parte pratica. Un’ora a disposizione dei partecipanti dedicata a chiarimenti e domande su quanto appreso.

DATE PREVISTE PER PROSSIMI CORSI

CORSO B.E.D. 1° Livello ….

PER INFORMAZIONI:
T +39 335 5761560 (DORIS)
E info@icavallidelsole.it