TUTTI I CONSIGLI DEL 2019

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TUTTI I CONSIGLI PRESENTI IN QUESTO ARTICOLO NON SOSTITUISCONO IL CONSULTO DEL VETERINARIO

GENNAIO
I CAVALLI IN SCUDERIA D’INVERNO
Parlando di come gestire correttamente il cavallo in scuderia durante l’inverno non possiamo evitare l’argomento coperte, scegliete coperte di qualità e della giusta taglia, e coprite l’animale con più strati in modo da poterne eliminarne uno se la giornata risultasse particolarmente calda, per verificare se il cavallo non è eccessivamente coperto è sufficiente infilare una mano al di sotto di tutti gli strati per sentirne la temperatura corporea. Ricordiamoci che il cavallo in questa stagione beve molto meno rispetto alle altre, ma l’idratazione è fondamentale per la salute del cavallo sportivo, scegliere IDRATA PELLET super pratico da dosare e somministrare evitando gli sprechi risolve questo problema. Proprio perché il cavallo beve molto meno la diuresi può subire un disequilibrio, i principali sintomi di questa problematica collegata alla funzionalità renale sono le unghie e gli zoccoli particolarmente fragili e le urine molto concentrate con una colorazione più scura del normale, RENODREN con la sua azione depurante e drenate favorisce la diuresi con un effetto benefico sulle vie urinarie. Somministrare una volta alla settimana il PASTONE è una buona abitudine per sopperire ad un alimentazione composta da meno cibo fresco e garantire comunque una regolarità intestinale.

I CAVALLI E SPORT IN INVERNO
Il freddo causa un rallentamento della risposta muscolare e un alterazione della struttura articolare; perciò la fase di riscaldamento, eseguita con il cavallo adeguatamente coperto, andrebbe prolungata magari coadiuvata con PERFORMANCE GEL i cui oli essenziali attivano la circolazione sanguigna senza urticare la zona dell’applicazione, permettendo di utilizzarlo sulla schiena, le articolazioni e i tendini nel ottica di prevenire traumi e lesioni. Per migliorare la fisiologia muscolare evitando di incorrere nei problemi dell’acidosi causata dal freddo MSF COMPOSITUM è la soluzione ideale per ossigenare meglio i tessuti muscolari e trattare anche infiammazioni e dolori dovuti magari ad un lavoro eccessivo. Poiché il freddo genera un addensamento del liquido sinoviale, rallentando la risposta articolare e aumentando il rischio di lesioni è una buona abitudine somministrare una condroprotettore durante l’inverno. Scegliete ARTRO 4 se l’utilizzo è a scopo preventivo o il cavallo è giovane, optate per ARTROCOMBI se è più anziano o ha già manifestato problemi articolari perché oltre a contenere elementi per la struttura contiene piante molto efficaci nel trattamento del dolore e dell’infiammazione articolare. Complessivamente usate sempre del buonsenso e concedete al vostro cavallo un po’ di tempo in più per rispondere alle vostre richieste correttamente e così poter evitare i piccoli infortuni che si può procurare lavorando con le basse temperature invernali.

I CANI & L’INVERNO
Anche per i cani modificare alcune abitudini in questa stagione è un opzione sensata per mantenerli vitali ed in salute. Come somministrare un condroprotettore per contrastare le alterazioni delle articolazioni e il rallentamento della risposta muscolare, entrambi causati dal freddo; ARTRO 3 per cani giovani o in caso di somministrazione preventiva, ARTROCOMBI per i cani anziani o che hanno già manifestato problematiche articolari perché in aggiunta a condroitina e glucosamina e numerose piante efficaci sulla struttura articolare, tutte presenti anche in ARTRO 3, contiene alcuni principi attivi vegetali particolarmente efficaci nel trattamento dell’infiammazione e del dolore causato dalle patologie degenerative delle articolazioni. Se il vostro cane ha il pelo raso o è anziano e trascorre poco tempo fuori di casa, fategli indossare un cappottino per evitare che si raffreddi durante le passeggiate; se al contrario trascorre molto tempo all’aperto adattate la sua alimentazione alle nuove esigenze nutrizionali necessarie a combattere le temperature più rigide. È importante fornirgli un riparo adeguato ed asciutto dove si possa proteggere anche dal maltempo e controllate tutte le mattine che abbia sempre dell’acqua a disposizione poiché di notte può congelarsi a causa del freddo. Ricordatevi che più il cane è anziano più dovranno essere le vostre attenzioni per mantenerlo in salute poiché la sua capacità di adattarsi e reagire al freddo invernale diminuisce con l’avanzare del età.

FEBBRAIO
QUALCHE INFORMAZIONE SULLA PARVOVIROSI
La Parvovirosi o Gastroenterite virale è una malattia molto pericolosa e contagiosa provocata dal Parvovirus, i nostri cani possono contrarre questa grave forma di gastroenterite entrando in contatto con le feci di un altro esemplare infetto. Il periodo di incubazione va dai 3 ai 7 giorni, dopo di che il virus infetta i linfonodi della gola, il flusso sanguigno, il midollo osseo e le pareti intestinali. I sintomi più comuni sono vomito, diarrea emorragica, inappetenza, spossatezza e febbre alta, condizioni che non vanno mai sottovalutate perché possono portare rapidamente l’animale alla disidratazione e se non trattate anche al decesso. Nel caso in cui il vostro cane li manifesti dovrete recarvi con urgenza dal veterinario per effettuare i test necessari alla diagnosi e iniziare tempestivamente le cure necessarie. I soggetti più a rischio sono i cuccioli e i cani più anziani perché le loro difese immunitarie sono più basse rispetto a quello di un soggetto adulto. La prevenzione della Parvovirosi si fa con il vaccino da rinnovarsi ciclicamente, raccogliendo sempre le feci del proprio cane quando sporca in un luogo pubblico, che è anche una forma di rispetto e buona educazione, ed evitando di frequentare parchi e altri luoghi frequentati anche da altri animali se il nostro è un cucciolo non ancora vaccinato, o un cane molto anziano o debilitato da una qualsiasi malattia. Possiamo comunque stimolare correttamente il sistema immunitario del nostro cane con ECHINACEA per innalzare le sue immuno-difese, ma è importante ricordarsi che nonostante la sua efficacia ECHINACEA non è né una cura né un vaccino e se anche i sintomi della Parvovirosi possono essere confusi con quelli di una comune influenza non vanno sottovalutati pechè possono avere anche esiti mortali per il cane.

PREVENIAMO IL DIMAGRIMENTO
Parlando di mantenere in salute i cavalli in pensione, è importante ricordarsi che soprattutto in inverno erba e fieno possono non essere sufficienti ad alimentarli correttamente, è quindi necessario integrare la loro razione con del mangime, per aiutarli ad affrontare meglio il freddo e prevenire il deperimento con conseguente dimagrimento, una tendenza che nei soggetti più vecchi è estremamente difficile da invertire. MUESLI CAVALLI ANZIANI è un mix di cereali e crusca completo ed equilibrato appositamente studiato per l’alimentazione dei soggetti più in là negli anni, la sua ricetta risulta molto appetibile e di facile masticazione anche per quei cavalli che presentano la dentatura compromessa dall’età avanzata. La dose quotidiana di MUESLI CAVALLI ANZIANI varia da 1 a 3 kg, a seconda delle necessità del cavallo e va  somministrata leggermente inumidita. Se nonostante l’integrazione alimentare doveste notare comunque un dimagrimento durante il periodo invernale è consigliabile somministrare EQUIFLORA, la chelidonia, il cumino ed il crescione che lo compongono favoriscono il riequilibrio e la rigenerazione della flora intestinale batterica permettendo una migliore assimilazione dei principi nutritivi. In alternativa potete scegliere di somministrare 10 ml al giorno di OMEGA OIL che migliorando la funzionalità di tutto l’apparato digerente, regolarizza la digestione aumentando l’assimilazione e fornendo al cavallo l’energia necessaria ad affrontare le temperature rigide dell’inverno. Non dimenticatevi di controllare con regolarità i bevererini o le bacinelle dell’acqua, che durante la notte possono congelare, perché è importante che anche i cavalli al paddock abbiano sempre acqua a disposizione anche se in inverno ne necessitano di una minor quantità rispetto alle altre stagioni. Tutti i prodotti suggeriti possono aiutare anche tutti quei cavalli adulti che tendono a perdere peso faticando a mantenere quello corretto.

QUANDO LE CAVALLE ANTICIPANO LA PRIMAVERA
Da metà febbraio in poi è il momento ideale per somministrare alla propria cavalla YAM, per prevenire tutti i fastidi e le problematiche ormonali collegate al cambio di stagione; proprio perché a differenza di tutti gli altri calori quello primaverile risulta sempre il più complicato e fastidioso per quasi tutte le cavalle. I segnali più classici di questo tipo di problemi sono; il nervosismo accentuato, fastidio e dolore nel tratto finale della schiena, necessità di urinare molto spesso, reazione alla gamba da montata e anziché avanzare la cavalla tende a fermarsi. Se una delle vostre cavalle ha già manifestato questi sintomi in passato, o inizia a farlo in questo periodo, YAM è la soluzione naturale a tutti i suoi problemi; a base di dioscorrea messicana, il cui principio attivo la diosgenina ha un effetto paragonabile al progesterone, risulta particolarmente efficace nel trattare il disequilibrio ormonale, le cisti, i fibromi, l’irregolarità del ciclo e l’assenza di ovulazione; proprio perché questo fitocomplesso riduce con successo gli spasmi, i crampi e i dolori uterini ed ovarici con un effetto rilassante e tranquillante che riporta la cavalla al suo normale atteggiamento. L’utilizzo di YAM in questo periodo è consigliato per le fattrici, perché migliorando il ciclo regolarizza l’ovulazione permettendo l’innalzamento del livelli ematici di estrogeni aumentandone la fertilità. Se la fattrice è po’ in là con gli anni si aumentano le possibilità di concepimento associando la somministrazione di YAM con DESMODIO il cui fitocomplesso rigenerante e stimolante epatico permette la corretta funzionalità di tutti gli organi interni ed evitando quindi che l’età avanzata riduca la fertilità e la possibilità di concepimento di una fattrice molto anziana.

APRILE
I COMPORTAMENTI STRANI DEI CANI
Alcuni atteggiamenti o dei comportamenti insoliti dei nostri cani ci lasciano perplessi, mentre tutti i proprietari sanno che quando il proprio cane mangia l’erba è per procurarsi il vomito, non tutti sanno che quando il cane lecca con insistenza il pavimento è anch’esso un segnale di “mal di pancia” poiché facendo così il cane genera iper salivazione  che agevola il vomitare. Non è un problema se il cane assume raramente questo comportamento ma dovrebbe far riflettere il proprietario se avviene con una certa frequenza. La prima cosa da fare è valutare lo stato di salute dell’animale con un controllo dal veterinario per escludere malattie o patologie specifiche del tratto digerente. La seconda cosa utile è considerare un cambio di alimentazione, magari quella scelta non è adatta, o il cane ha sviluppato qualche intolleranza ad uno o più ingredienti del mangime scelto. Dopo i primi due passi si può procedere con la corretta integrazione alimentare; GASTROLIFE per proteggere le mucose gastro intestinali, alleviare dolori e crampi, attenuare il gonfiore addominale; tra i suoi ingredienti troviamo litotamio, cumino e fucus che ristabiliscono l’equilibrio acido basico, proteggono la mucosa dello stomaco, sono piante antisettiche e antispasmodiche e favoriscono l’assimilazione del cibo con un vero e proprio effetto ricostituente. DISORDINI INTESTINALI riduce la secrezione acida e migliora la flora intestinale, perché la chelidonia, il crescione e la consolida che contiene, aggrediscono le colonie di enterobatteri nocivi, fornendo gli elementi necessari per la rigenerazione della flora intestinale, migliorando l’assimilazione della razione alimentare con un effetto complessivo rimineralizzante, depurativo e ricostituente. È importante non sottovalutare mai qualsiasi sintomo di un fastidio dell’apparato digerente, perché nei cani è spesso riconducibile a malattie e patologie gravi per cui se questo tipo di atteggiamento persiste per diversi giorni consecutivi rivolgetevi subito al veterinario per eseguire esami più approfonditi.

LAMINITE
La laminite è un infiammazione del derma podale delle lamine che uniscono la scatola cornea al osso del piede; colpisce quasi sempre gli anteriori; durante la fase acuta i principali sintomi della laminite saranno i piedi molto caldi, il polso digitale duro e il cavallo assumerà l’atteggiamento tipico con i posteriori sotto di sé e gli anteriori estesi in avanti come a voler scaricare il peso da questi ultimi; trattandosi di un processo molto doloroso per il cavallo che può portare alla rotazione della terza falange la parola d’ordine è sempre PREVENZIONE.
Poiché non esiste un prodotto per prevenire le laminiti, vanno analizzate le cause più comuni che le scatenano per comprendere i comportamenti corretti da adottare in scuderia per poterle prevenire. Proprio per la loro estesa vascolarizzazione, le lamine sono molto suscettibili alla endotossemia, la circolazione nel sangue di tossine batteriche che possono essere la conseguenza di: alimentazione sbagliata o eccessiva, avvelenamento o intossicazione da sostanze di varia natura, la mancata espulsione della placenta dopo il parto, malattie metaboliche che favoriscono le condizione per la proliferazione delle tossine nel circolo sanguigno che causano le ischemie e la necrosi dei tessuti delle lamine. L’alimentazione deve sempre essere adeguata alle necessità nutrizionali del cavallo che variano a seconda dell’età, della taglia, del tipo di attività svolta. Scegliere il mangime giusto come MUESLI LIGHT PFM e somministrare PASTONE una volta alla settimana sono il primo passo, ridurre la razione alimentare o sostituirla con MUESLI CAVALLI ANZIANI durante i periodi di inattività il secondo, perché l’eccesso alimentare resta la prima causa scatenante delle laminiti.
Durante i cambi di stagione è fondamentale somministrare un prodotto che favorisca la funzionalità degli organi emuntori, fegato e reni, per agevolare la regolare eliminazione delle tossine come HEPADETOX ricco di piante depurative e diuretiche come bardana, cardo e carciofo. In caso di patologie metaboliche che possono generare squilibri ormonali è necessario scegliere DESMODIO che stimolando la rigenerazione epatica favorisce il corretto funzionamento del fegato, permettendo di rallentare il processo degenerativo delle funzioni organiche che le patologie del metabolismo causano in modo irrimediabile.
Particolare attenzione va sempre prestata in caso di somministrazione per lunghi periodi di farmaci e o antibiotici che possono causare alterazioni della flora batterica intestinale in tal caso gli ingredienti naturali di EQUIFLORA possono favorire la rigenerazione della flora intestinale migliorando la digestione per prevenire anche le coliche. In conclusione la prevenzione in un cavallo sano va fatta quotidianamente adottando tutte queste buone abitudini e svolgendo un attività regolare adatta alle sue condizioni, ricordandovi che se notate uno dei sintomi tipici della laminite è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare che l’episodio acuto si sviluppi in conseguenze irreversibili o letali per l’animale.

MAGGIO
PIANTE TOSSICHE PER IL CANE
Numerose piante ornamentali o selvatiche risultano tossiche per i nostri cani, normalmente gli individui adulti tendono istintivamente ad evitarle, mentre particolare attenzione va prestata quando in famiglia ci sono dei cuccioli. Alcune di queste piante hanno gravi conseguenze, altre causano problemi di lieve entità che variano dalla secchezza delle fauci, diarrea temporanea o disorientamento, che non va comunque sottovalutato perché può far perdere il controllo al animale, diminuendo la soglia di attenzione e rendendogli impossibile rendersi conto di altri pericoli come strada, auto, buche o scarpate ecc.. Ecco alcuni consigli: non eliminate tutte le piante pericolose dalla casa o dal giardino, ma impedite al animale di entrarci in contatto con ad esempio una rete; i bulbi dei fiori sono ugualmente pericolosi se ingeriti, soprattutto dai cuccioli che li scambiano per giocattoli, quindi non lasciateli in posti facilmente accessibili prima di interrarli e una volta piantati sgridate il cane se prova a dissotterrarli; fate attenzione durante le passeggiate nei boschi con i cani liberi e insegnateli un comando per sputare quello che hanno in bocca in modo da evitare avvelenamenti di varia natura. Se nonostante tutte queste precauzioni il cane entra in contatto con una di queste piante recatevi subito dal veterinario possibilmente portando un pezzo della pianta o scattandogli una foto in modo che il veterinario possa riconoscerla e mettere in atto tutte le procedure salva vita del caso. Dopo l’intervento del veterinario, è consigliabile un ciclo di  FORMA&BELLEZZA, contenente Bardana, Gramigna, Cardo Mariano e Carciofo, piante depurative che favoriscono le funzionalità degli organi emuntori, fegato e reni, agevolando lo smaltimento delle tossine accumulatesi a causa dell’avvelenamento. Se la cura ha richiesto un ricovero, alimentazione assistita e assunzione di numerosi farmaci e/o antibiotici,  DISORDINI INTESTINALI, ricco di piante come Chelidonia, Cumino, Crescione e Consolida, è essenziale per rigenerare la flora intestinale migliorando l’assimilazione del cibo e favorendo il recupero del peso corporeo. Alla fine di questo video troverete alcune delle più comuni piante tossiche per i nostri amici a 4 zampe.

GIUGNO
QUANDO SI GRATTA CONTINUAMENTE LA CODA
Spesso durante l’estate o i cambi di stagione alcuni cavalli si grattano con insistenza la zona della coda, rovinandosi pelo e crini fino a procurarsi escoriazioni e ferite della cute; possono essere diverse le motivazioni che causano questo comportamento: verminosi, dermatite da contatto, intossicazione alimentare o  squilibrio ormonale.
Nella verminosi, sono i parassiti che infestano l’apparato digerente che procurano prurito nella zona perianale, assieme a questo sono riscontrabili altri classici sintomi della parassitosi come perdita di peso associata ad addome gonfio, diarrea e presenza di parassiti nelle feci. Somministrare correttamente un vermifugo come WORMLESS elimina l’affezione parassitaria causa del problema; per ulteriori dettagli guarda il video COME SVERMINARE IL CAVALLO.
La dermatite da contatto è  provocata sia da sostanze naturali, piante urticanti, sia da sostanze di origine chimica, detersivi o detergenti; si manifesta con eruzioni cutanee a volte sierose molto fastidiose per il cavallo. È fondamentale scoprire la causa scatenante per eliminarla, dopo di che si applicherà localmente un balsamo cicatrizzante ed emolliente come PRUCICATREX per eliminare il prurito, nutrire la cute, favorire la cicatrizzazione e stimolare la ricrescita di pelo e crine. È consigliabile la somministrazione di EQUIDERMA ricco di Bardana, Boldo; Viola e Salsapariglia che riducono la reazione allergica, calmano progressivamente il prurito, facilitano lo smaltimento delle tossine accumulatesi nell’organismo, agevolando la rigenerazione cutanea.
Un’intossicazione alimentare può generare un accumulo di tossine che l’organismo fatica ad eliminare; assieme al prurito nella zona dei posteriori e della coda saranno riscontrabili altri sintomi come: pelo brutto ed opaco, mucose sovraccariche, feci con consistenza dissimile dalla norma e manifestazioni cutanee localizzate anche in altre parti del corpo. Con questo tipo di “avvelenamento” è sempre consigliabile HEPADETOX che contenendo Bardana, Gramigna, Cardo Mariano e Carciofo, piante depurative che favoriscono le funzionalità degli organi emuntori, fegato e reni, agevola lo smaltimento delle tossine accumulatesi a causa dell’intossicazione riducendo progressivamente tutti i sintomi dell’intossicazione. L’ideale è l’associazione con EQUIFLORA ricco di piante come Chelidonia, Crescione e Consolida, per rigenerare la flora intestinale batterica, migliorando l’assimilazione del cibo e favorendo il recupero del peso corporeo .
Il calore primaverile, il più complicato e fastidioso, genera spesso squilibri ormonali, oltre a grattarsi il posteriore la cavalla mostrerà dei classici sintomi come: nervosismo accentuato, fastidio e dolore nel tratto finale della schiena, necessità di urinare spesso, reazione alla gamba da montata con tendenza a fermarsi anziché avanzare. In questo caso si somministrerà YAM, a base di dioscorrea messicana, il cui principio attivo la diosgenina ha un effetto paragonabile al progesterone, risulta particolarmente efficace nel trattare il disequilibrio ormonale, le cisti, i fibromi, l’irregolarità del ciclo e l’assenza di ovulazione; proprio perché questo fitocomplesso riduce con successo prurito, spasmi, crampi uterini e dolori ovarici con un effetto rilassante e tranquillante che riporta la cavalla al suo normale atteggiamento.

LUGLIO-AGOSTO
FORASACCHI
Durante l’estate i prati ed i campi sono pieni di spighe delle graminacee che una volta secche, rappresentano un vero e proprio pericolo per i nostri cani. Queste spighe dalla forma di una lancia e la superficie ruvida sono costituite da numerosi forasacchi. I forasacchi grazie alla loro struttura si aggrappano al pelo del cane riuscendo, a volte, a penetrare la cute, causando arrossamenti, gonfiori, cisti, infezioni e a volte anche lesioni gravi. In questo periodo dell’anno è quindi consigliabile: evitare che i cani attraversino i prati con l’erba alta; ispezionarli con attenzione al ritorno da ogni passeggiata nelle zone più a rischio come gli spazi interdigitali, le ascelle, la zona di inguine e genitali, le orecchie, il naso e gli occhi; infine spazzolarli molto bene se si tratta di un cani a pelo lungo per rimuovere eventuali forasacchi attaccati al pelo. I sintomi che possono far pensare alla presenza di un forasacco sono diversi: ripetuti starnuti con o senza sangue (naso); il continuo scuotere, strusciare la testa o anche tenere la testa inclinata (orecchio); intensa lacrimazione oculare e occhio gonfio (occhio); insistenza nel leccarsi una determinata zona del corpo, un gonfiore anomalo in qualunque parte del corpo oppure una zoppia (sottocute spazi interdigitali). Se notiamo uno di questi comportamenti esaminiamo subito il cane tentando di tenerlo fermo, l’agitazione con i movimenti convulsi favoriscono la penetrazione in profondità del forasacco, se è ancora visibile e facilmente asportabile procediamo con una eliminazione casalinga; in caso contrario è assolutamente necessario l’intervento del veterinario perché la rimozione tempestiva della spiga è fondamentale per evitare che il forasacco penetri troppo causando lesioni gravi al cane, perché proprio per la loro forma i forasacchi non fuoriescono autonomamente. Se siete riusciti ad eliminarlo potete disinfettare la ferita e applicare localmente un balsamo cicatrizzante come PRUCICATREX grazie ai suoi oli essenziali, calendula, timo e bergamotto dalle proprietà antisettiche e cicatrizzanti ed emollienti nutre la cute mantenendo pulita la ferita e favorendo la cicatrizzazione e stimolando la ricrescita del pelo. Per godersi al massimo la bella stagione con il vostro cane è sufficiente adottare qualche semplice accorgimento.

DICEMBRE
COSA DEVI SAPERE SUI CUCCIOLI
Adottare un cucciolo è una scelta da fare con una certa dose di consapevolezza, perché un animale non è giocattolo e per quanto carino possa essere da piccolo crescerà ed invecchierà e richiederà per tutta la sua vita il tuo impegno. Ecco 8 consigli utili per il tuo cucciolo.
1 Dovrai preparare la tua casa ad accoglierlo, rimuovendo tutto ciò che può essere pericoloso o  facilmente distrutto dal cane, i cuccioli tendono a disintegrare tutto quello che è a portata di bocca o di zampe, saranno necessari alcuni acquisti come: ciotole, collare e guinzaglio, cuccia qualche gioco ed ovviamente il cibo, tema che approfondiremo più avanti.
2 Considera il tuo Pelosetto alla stregua di un bambino piccolo nel senso che non potrà essere lasciato da solo per lunghi periodi di tempo in un luogo nuovo e sconosciuto, anche perché non è ancora in grado di controllare i suoi bisognini in particolare durante la notte, per cui trova il modo adeguato per rassicuralo senza che sviluppi forti stati d’ansia.
3 È importante effettuare la corretta e completa profilassi vaccinale e regolari visite dal veterinario in base allo stato di salute del cane.
4 I Cuccioli devono essere educati, il metodo migliore è adottare una routine quotidiana con un buon rinforzo positivo dei comportamenti corretti; questo vale sia per i comandi basilari che per i bisognini, per questi ultimi ricordati subito dopo mangiato, bevuto e giocato.
5 Ogni cane ha una personalità diversa, per questo va sempre rispettata la natura del cucciolo portandolo a conoscere il mondo esterno attraverso esperienze positive che lo renderanno un cane in grado di socializzare correttamente con altri soggetti.
6 Poni dei limiti ai suoi comportamenti eccessivi ed in caso di necessità rivolgiti ad un educatore cinofilo se incontri difficoltà nel gestire il cane.
7 Tra gli argomenti più dibattuti c’è di sicuro l’alimentazione; riguardo al cibo tutti avranno la loro esperienza, le loro convinzioni e numerosi suggerimenti in merito. Ritengo che la cosa fondamentale sia che debba essere sempre adatto all’età, al tipo di attività svolta e allo stato di salute del cane per fornirgli un adeguato apporto nutritivo.
8 L’integrazione è ugualmente importante per i cuccioli futura grossa taglia che per quelli provenienti da situazioni difficili, di abbandono o in evidente stato di malnutrizione. JUNIOR è un ottima integrazione per la crescita del cucciolo grazie ai suoi ingredienti come equiseto, fucus, alfa alfa, fieno greco, echinacea e molti altri; naturalmente ricchi di minerali, oligoelementi che favoriscono uno sviluppo armonioso dello scheletro, della struttura tendinea, della massa muscolare aumentando la digestione e migliorando l’assimilazione della razione alimentare in modo tale da stimolare il completo sviluppo del vostro cucciolo.

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